Metodo scientifico
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Il metodo scientifico si basa sulla combinazione di teoria ed esperimento. Alla base, c'è l'idea che la conoscenza debba basarsi sull'esperienza
e che una teoria sia vera solo se lo si può dimostrare in modo oggettivo. Non posso dire semplicemente che se una mela si stacca dall'albero, cade. Devo assicurarmi che tante mele vadano incontro allo stesso destino e potrò quindi pensare che vi sia una legge della natura per cui un frutto maturo che lascia la pianta finisca per forze di cose sul terreno. Come mai accade questo? Se lo era chiesto anche Isaac Newton, prima di scoprire la gravità.
Per il filosofo Gaston Bachelard si conosce qualcosa contro una conoscenza anteriore, distruggendo conoscenze mal fatte, superando quello che nello spirito stesso fa da ostacolo alla spiritualizzazione. [...] La scienza, nel suo bisogno di compimento come nel suo principio, si oppone in modo assoluto all'opinione. In linea di principio, l'opinione ha sempre torto. L'opinione pensa male; anzi, non pensa: traduce dei bisogni in conoscenze. Designando gli oggetti in base alla loro utilità, essa si impedisce di conoscerli. Non si può fondare nulla sull'opinione: bisogna prima di tutto distruggerla. Essa è il primo ostacolo da superare. [...] Per uno spirito scientifico, ogni conoscenza è una risposta a una domanda. Se non c'è stata domanda, non ci potrà essere conoscenza scientifica.
Il processo inferenziale nel metodo scientifico
Il processo inferenziale inizia dall'osservazione di un fenomeno che dà luogo a dati e, a quanto più essi sono sorprendenti, tanto più danno luogo ad abduzioni che generano ipotesi (leggi esplicative) che vengono raffinate in un continuo processo di retroduction. Le ipotesi vengono validate con la deduzione e verificate con l'induzione. (Cliccare per approfondire)
Il mondo produce dati e ricompense. I dati vengono utilizzati per perfezionare un modello del mondo. Il proprio modello e le proprie utilità guidano l'azione che si esercita sul mondo, producendo dati e ricompense futuri.
Il metodo scientifico di Galileo Galilei
Il metodo scientifico secondo Richard Feynman
Conclusioni (provvisorie): Secondo David Bohm l'universo è un ologramma gigante governato da un olomovimento che crea incessantemente un ordine implicato e, conseguentemente, un ordine esplicato dal quale emerge la realtà fenomenica
Riguardo alla natura della realtà, lo psicologo Doriano Dal Cengio scrive: "Attualmente in ambito scientifico coesistono due differenti visioni che si rifanno a due diversi paradigmi, il modello meccanicistico di natura newtoniana che ha dominato il fare scienza negli ultimi cinque secoli e l’altra visione che facendo riferimento alle novità introdotte dalla prospettiva quantistica sta elaborando un paradigma basato sull’interconnessione di tutti i sistemi (visione olistica). L’interesse che stiamo avendo per questo confronto riguarda i riflessi che il nuovo paradigma sta apportando nel campo delle discipline che si occupano di sviluppo e crescita personale, di salute e malattia, passando per quei processi che sono alla base della guarigione in senso lato." Il nuovo paradigma olistico ha dato anche la possibilità di elaborare nuove visioni dell'universo, della natura della realtà, della natura della mente, ecc. David Bohm è stato, nel Novecento, un fisico e filosofo molto "creativo" che ha prodotto, oltre a importanti re-interpretazioni e matematizzazioni della fisica quantistica anche profonde speculazioni sulla natura dell'universo in cui viviamo. Nonostante che, forse anche a causa della prematura morte (75anni), avvenuta nel 1982, egli non sia riuscito a matematizzare le sue idee sulla concezione dell'universo, la sua speculazione filosofica rimane tra le più profonde ancora oggi presenti. Egli fu il creatore e promulgatore di alcuni nuovi concetti, che vennero accettati (non tutti e non da tutti) dalla comunità scientifica e ritenuti tuttora validi (non tutti e non da tutti) , tra questi: (1) "ordine implicato" (è quello della meccanica quantistica, nascosto, dà origine alla realtà fenomenica); (2) "potenziale quantico" (che corrisponde a ciò che è poi stato denominato ordine implicato) (3) "ordine esplicato" (è la proiezione da livelli più elevati di realtà, dell'apparente stabilità e solidità degli oggetti e delle entità sostenute da un incessante processo di implicazione ed esplicazione), (4) "noosfera" (è la sfera del pensiero umano, costituita da tutte le menti che interagiscono sul pianeta); (5) "olomovimento" (nell'ambito del quale l'ordine dell'universo si sviluppa in maniera implicita (e non manifesta), permeando ogni regione di spazio e tempo). Sulla concezione della fisica quantistica, ad esempio Bohm ha scritto:
"frammentazione, separazione, spazio e tempo sono solo un'illusione nata dalla nostra  limitata percezione della realtà." Le idee di Bohm furono influenzate dagli iniziali studi sui 'plasma', cioè da quei gas ionizzati i quali, in presenza di un elevato stato di ionizzazione (che elimina una significativa porzione delle molecole e degli atomi), assumono uno stato chiamato "quarto stato della materia" perché presentano interazioni elettromagnetiche determinanti per l'evoluzione dinamica del sistema. L'astrofisico Massimo Teodorani, nel suo libro "David Bohm - La fisica dell'infinito" scrive (p.47): "Il potenziale quantico che Bohm aveva sviscerato nella sua reinterpretazione della teoria quantistica corrisponde dunque all'ordine implicato e all'olomovimento che si genera da esso, solo che questa volta il potenziale quantico anziché essere trattato come un nuovo indispensabile termine della fisica viene ora contestualizzato in una vasta cosmologia gerarchica dove tutto è governato da un ordine implicato, in grado di guidare la manifestazione esplicata dell'universo come la sperimentiamo nella vita di tutti i giorni". Sulla natura illusoria di ciò che oggi percepiamo come realtà egli ha meditato a lungo, anche insieme al mistico indiano Jiddu Krishnamurti, arrivando alle seguenti conclusioni, come Massimo Teodorani scrive (p.56): "L'universo nel suo livello più profondo non contiene né spazio né tempo, ma solo coscienza, mentre tutto il resto, la frammentazione della realtà, la distanza tra gli oggetti, il fluire del tempo, sono solo illusioni che noi percepiamo nella realtà esplicata. Solo conoscendo il processo di olomovimento, tramite il quale si stabilisce una relazione e una dinamica tra mondo implicato (nascosto) e mondo esplicato (palese) noi possiamo fornire una chiave di lettura della realtà in cui viviamo." Questa natura illusoria della realtà era stata intuita dal grande Carl Gustav Jung che l'aveva approfondita per alcuni decenni col fisico quantistico Wolfgang Pauli, con il quale ha perfezionato la natura degli archetipi e dell'inconscio collettivo. Per approfondire questo tema andare alla pagina: "Jung e Pauli".
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Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

Pagina aggiornata il 26 luglio 2025