il principio antropico prima di dare una definizione di che cos'è il principio trovi con un nome abbastanza formato da due questo questo termine è formato da due pezzi che in qualche modo hanno una
vita propria ciascuno principio possiamo mangiare pensare il principio di
equivalenza o il principio copernicano di cui parleremo o il principio di relatività galileiana perché c'è qualcosa da cui iniziano tutta una serie1
di conseguenze che portano delle leggi fisiche non è detto che debba essere ho dimostrato di un ciclo ma deve in qualche modo è dato come un esito di un invece c'è qualcosa che è dato perscontato e che risulta evidente da tutta una serie di osservazioni o comunque di
esperienze sensibili antropico dell'ordine 4 posto umano l'uomo l'altro posto il principio tropico quindi è un principio legate all'uomo che cosa
voglia dire lo vedremo nel corso della della serata però insomma il senso è
perché il mondo e io dico mondo nel senso come dire filosofico del termine cioè perché l'universo è così e non è diverso
sembra una domanda banale ma vedremo che non lo è per niente cominciamo con una
una semplice sì il scusa rino se interrompo il secondo pregherei tutti ma ecco vedo sì un video e soprattutto il microfono se potete spegnere per evitare dei giorni di linea che a volte si sente qualche piccolo rientro quindi vi pregherei appunto di spegnere microfonoe disattivare il video grazie allora mettiamo una strana lotteria immaginiamo di fare una strana lotteria immaginate che io sia una persona molto ricca e che abbia deciso di regalare un milione europeo non lo voglio regalare così al primo che capita voglio regalare a una persona che abbia esattamente le caratteristiche elencate nelle slide che si alta esattamente 1,735 m abbia occhi verdi e che abbia speso oggi 63 euro e 75 centesimi esatti al supermercato con problemi in via cavour a roma tra le 12 09 e le 12 e lì ci sono
condizioni molto molto molto stringenti bene supponiamo lo trovo infortunato gli consegno il premio spiegandogli i criteri che me l'hanno fatto scegliere cosa pensate che pensi il fortunato vincitore che ho scritto qui oltre che sono matto dice malcontento dei contenti tutti insomma
cioè voglio dire cosa pensate che possa immaginare il fortunato vincitore oltre a mente essere contento del milione di euro ricevuto tra le altre cose probabilmente comincerà a chiedersi per quale motivo proprio lui e nessun altro più possiede le caratteristiche serve per vincere premi in effetti ci ragioniamo bastava è ad esempio che la sua altezza fosse anche leggermente diverse nei requisiti che la sua vittoria non sarebbe stata possibile quindi bastava che un numero solo di quei requisiti per lui fosse stati diverse che non ebbe vinto ora la domanda è banale ma neanche
tanto assenso una domanda del genere cioè il vincitore ah scusate assenso del vincitore ti faccio una domanda del genere
bene se ci dà torniamo se la persona non avesse avutole caratteristiche esatte che ti chiedevo lui non avrebbe mai vinto in altre parole se non avesse vinto lui non si sarebbe mai fatto la domanda ma perché proprio a me che è esattamente la domanda che si fa chi vince una lotteria
di questo tipo con condizioni molto stringenti può sembrare un ragionamento se vogliamo tautologico perché professori filosofia al liceo supplente che a un certo punto ci disse affermare che il cerchio è rotondo è una tautologia perché la il cerchio per definizione rotondo non
esiste un cerchio quadrato quindi e tautologia sono queste bene però in questo caso la domanda meno peregrina di quello che sembra se lui non avesse vinto non si sarebbe mai chiesto ma perché proprio a me cioè la motivazione del perché proprio lui a quelle caratteristiche che mi hanno consentito di vincere premi allora perché ho fatto questo giochino per chi e alla base e in qualche modo questa strana lotteria è alla base di tutto
ragionamento di cui faremo questa sera che faremo stasera storicamente ma questo fin da tempi molto antichi in qualche modo abbiamo sempre misurato l'universo a seconda di quello che consideravamo come universo ovviamente universo degli egizi era una cosa per i liberi gli antichi che c'era un'altra cosa nel medioevo era un'altra cosa ancora e così via abbiamo sempre considerato l'universo coda un certo punto di vista come una separazione tra un mondo celeste mondo terrestre una separazione che aristotele praticamente impose tra virgolette in tutta la cultura occidentale e che ci siamo trascinati fino a newton con la gravitazione universale quando l'ultima parte diciamo distinzione tra mondo celeste mondo terrestre è crollata dimostrando newton che la gravità e la stessa forza che fa cadere la mela intesta al fisico e che tiene la luna lasciata alla terra e la terra agganciata al sole e così via nonostante questo azione in effetti le culture antiche e non solo antiche hanno sempre considerato l'uomo al centro della creazione o dell'universo o del mondo a seconda di quale periodo e di qual è la religione tra virgolette su cui andiamo a parlare se non ricordo male c'era il sofista gorgia che diceva scusa il protale dicevo gli uomini misura di tutte le cose di quelle che sono in quanto sono è di quelle che non sono in quanto non so quindi l'uomo al centro dell'universo ora questa cosa è profondamente cambiata con la rivoluzione copernicana tanto è vero che parleremo poi tra un po di quello che va sotto il nome di principio di copernicano o principio di
mediocrità addirittura nel senso latino mediocritas cioè del mezzo l'uomo completamente detronizzato dalla centralità nell'universo e anche in qualche modo la nostra visione completamente spodestata da un luogo privilegiato cioè la nostra visione nostra concezione il nostro posto l'universo è un posto assolutamente in periferia analogo a quello di miliardi forse infiniti posti che esistono nell'universo stesso non abbiamo nessuna centralità la terra non è più al centro del sistema suonare il sole non è al centro della nostra galassia la nostra galassia e una delle infinite galassie che esistono nel nostro universo questo principio copernicano quindi a un certo punto noi abbiamo spodestato completamente quella che è la centralità dell'uomo delle cosmogonie antiche e anche l'amo tardo medievali e rinascimentali che cosa giorno da noi sappiamo che l'universo che ho scritto in minuscolo ma andrebbe scritto in maiuscolo cioè è dominato da forse chiaramente è regolato dall ici sappiamo che è costituito da particelle è pervaso da energia sappiamo che le particelle hanno una duplicità secondo la meccanica quantistica sono sia particelle che onde un dei probabili la tra valente e tutto ruota attorno tanti e grandezze fondamentali che assumo dei valori ben precisi bene facciamo la cosa anche gravitazione universale allora tutti son inculcata a martellate in testa praticamente le nostre prove le lezioni di fisica qualunque sia stato il indirizzo che abbiate scelto insomma ma quella è la formula della gravitazione universale la forza nella meccanica newtoniana forza di gravità è data dal prodotto delle masse coinvolte sono due m1 per m2 diviso il quadrato della distanza delle separa perché
quello che c'è sinistra cioè la misura della forza che io misuro giusto appunto è quello che ci a destra cioè la misurazione delle grandezze che immagino siano coinvolte in questa forza perché quel segno uguale abbia senso io devo moltiplicare il rapporto di destra per numero altrimenti
conti non tornano quel numero si chiama g è la costante di realizzazione universale da dove spunta fuori questo numero in generale le costanti che noi utilizziamo nelle formule fisiche da dove spuntano fuori esistono vari tipi di costanti alcune sono costanti di natura ed è quello di cui parleremo questa sera esistono valere costanti che sono di mi perdoni di costanti di serie b cioè sono delle costanti che noi introduciamo in
determinate leggi che spesso sono le jam piriche e che proprio per questo motivo tendono è spesso cantiere a essere ampliate ridotte modificate e spesso cancellate siamo per tutti la legge di hubble cosiddetta legge di hubble c'è più dice che poi è stata di fatto rinominata lecce di abolire metri perché labate le m aveva già previsto le espansioni universo secondo una certa legge prima di abbott legge di hubble dice che molto
semplicemente la la velocità di recessione delle galassie
sappiamo che tutte le galassie si allontanano l'uno dall'altro l'espansione dell'universo è
proporzionale alla distanza però cosa volevo male vuol dire che c'è
una costante in questa casa che abbiamo a caso molta fantasia da hubble
ma questa è una legge empirica e quindi va tarata non si trovano delle galassie
di cui si conosce la distanza per altri versi si misura la velocità dallo
spostamento doppler si mette su un grafico e a quel punto si calcola qual è la costante ma le costanti di sé
natura come detto come può essere g invece noi ce le ritroviamo non le
calcoliamo noce no non sono il risultato di una formula noi le misuriamo e sono
un dato di fatto della natura stessa quindi g in questo caso è proprio la
costante proporzionalità che permette di rendere vere ha quell'espressione che abbiamo visto prima vuol dire che se io
misuro come dicevo prima la forza di judo
e poi diciamo considero le mani
se però dovrebbero produrre quella forse quella forza m1 m2 e la distanza che le lega se io calcolo diciamo quel rapporto
perché venga fuori quel numero li della forza che misura devo moltiplicarlo per
una certa costanza ma perché si chiama costante perché vuol dire molto semplicemente che qualunque sia le due
masse coinvolte e qualunque sia la distanza che li separa
se io prendo la misuro e questi elementi e faccio il rapporto il risultato è sempre g
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ecco il senso però la costante almeno in questo costretto questo contesto ovviamente
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sembra far tornare i conti in alcuni casi queste costanti
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certo le costanti hanno delle dimensioni
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siccome devono fuori newton e dall'altra parte abbiamo delle masse al quadrato
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perché una massa per una massa fa una massa al quadrato e il reciproco del quadrato della distanza g deve deve
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avere tutte le dimensioni che servono in maniera tale che semplificando non solo
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i numeri ma anche le dimensioni io ottengo newton che è l'unità di
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misura della forza quanto vale g vale un numero molto piccolo molto
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piccolo per che va dai circa 62 67 per dieci alla meno 11 10 la mela 9 miliardo
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10 a meno undici sono 100 miliardi quindi un 100 miliardesimo 67 perciò uno
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diviso 100 miliardi newton per metri quadri per metri quadri
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diviso kg al quadrato è un numero molto piccolo e infatti è un numero molto
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piccolo e la piccolezza di questa di
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questa costante fa sì che la forza di gravità delle quattro forse che noi
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troviamo in natura sia in assoluto la più debole in assoluto la più debole
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la forza sfida è tra virgolette l'interazione al corso è debole la più forte la forza
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forte e giusta l'interazione elettromagnetica vedete è a metà tra la forza forte della forza
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debole li avete le i rapporti reciproci
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tra i tra le quattro forze noi sappiamo benissimo che la forza di
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gravità è molto più debole della forza elettromagnetica ce ne accorgiamo comune continuamente ad esempio maggio in tutti
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noi avremo le classiche magneti né attaccata al pianoforte al frigorifero o
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comunque non sono metallica alla voi immaginate che la vostra maglia il vostro piccola calamità con immagini
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barcellona per esempio attaccata allo sportello del frigorifero e produce una
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forza che tiene quel foglio o se stessa
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attaccata al frigorifero una forza che è
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molto più forte dell'attrazione gravitazionale che l'intera terra a
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sulla gravità stessa non so se
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dato questo cioè la forza di quella piccola calamità è sufficiente a
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controbilanciare anzi a vincere l'attrazione gravitazionale della terra
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nei confronti la calamita stesso questo mi dà un'idea di quanto la forza di gravità sia piccola in termini assoluti
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di intensità però come dire è una forza
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intanto è sempre ha sempre lo stesso senso è sempre attrattiva e oltretutto è
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una forza che ha un raggio teoricamente anzi notevole ditta un raggio infinito
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noi in ogni istante subiamo l'attrazione
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gravitazionale di ogni massa presente nell'universo questa è una interpretazione newtoniana
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ma il concetto relativistico di einstein e lo stesso l'attrazione
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elettromagnetiche per esempio sappiamo per quanto a una formulazione anch'essa
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molto simile anch'essa a una diciamo è inversamente proporzionale al quadrato
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della distanza che separa le due cariche elettriche per esempio la trazione dalla
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forza elettromagnetica al problema che non è sempre attrattiva e attrattiva
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quando di due i due le due particelle con carica elettrica hanno cariche
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opposte quando la stessa carica è repulsiva la forza
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debole è una forza nucleare che ha fondamentalmente uno scopo ma importante
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che è quello di consentire la trasformazione dei protoni e neutroni la
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forza forte è in assoluto la più forte e non a caso chiamata così ed è quella che
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tiene insieme i nucleoni quindi i protoni ei neutroni all'interno del
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nucleo vincendo la forza la forza elettromagnetica di protoni hanno tutti
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carica positiva quindi per la forza elettromagnetica dovrebbero allontanarsi ma la forza forte ritiene appiccicati
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l'uno all'altro ed è anche quella che tiene insieme i componenti all'interno delle particelle nucleari cioè i quat
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allora una domanda è siamo sempre fatti i fisici a un certo punto è ma perché g ha esattamente questo valore
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e non un altro perché le forze come le abbiamo viste anno questa questi
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rapporti reciproci tra di loro e non altri
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e poi siccome ci sono persone perverse per certi versi dice che succede se io cambio di una
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qualunque di altre sostanze indicato una costante di planck che una costante
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fondamentale nella fisica nella meccanica quantistica avessero cioè se io cambiassi queste costanti
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piccola frazione messo da una parte su un milione direbbe della fisica e conosciamo e
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anche nell'universo che conosciamo vi anticipo che sappiamo già che per
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moltissime di queste costanti una anche un microscopico cambiamento produrrebbe
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effetti devastanti non solo a livello
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microscopico ma anche a livello macroscopico ad esempio non potrebbero esistere le stelle
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qui abbiamo degli esempi c'è per esempio una costante di struttura fine che cosiddetta si chiama alphacan come
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lettera identificative alla lettera alfa la prima lettera dell'alfabeto greco che
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è un numero a dimensionale che vale uno su 137 grande fisico richard feynman
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diceva questo numero che tutti i fisici si dovrebbero appiccicare nel proprio
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studio e guardarlo ogni giorno perché un numero non si sa da dove viene fuori
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e guardate che è un numero che non è inutilizzato è una delle costanti
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fondamentali della natura vale quel numero lì uno di 637 una costante
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adimensionale vuol dire che un numero senza dimensioni ora quando
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i fisici trova numero senza dimensioni di sid rizzano le orecchie perché mentre
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le costanti come gi in qualche modo servono a far tornare i conti
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no e hanno le dimensioni che servono per poter tirar fuori il newton quando io
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dall'altra parte ciò mele pere arance perché questo fa g tra tre cose tira
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fuori una banana forza mettendo insieme due mele e dividendo con il quadrato di
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un'arancia no sono dimensioni completamente diverse g risistema tutto e alla fine il risultato è top banali
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nel caso di questa variabile come altre la variabile è a dimensionale quindi non
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serve tra le altre cose ha diciamo sistemare le dimensioni delle due
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diciamo dei due elementi al di là del sé ai due lati del sinni
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uguale questo la moltiplica a dare un valore quindi dimensioni che stanno da una
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parte sono esattamente dimensioni stanno da un lato un altro esempio la stabilità
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scusate molecole complesse come può essere le molecole che costituiscono il
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dna quindi non propriamente una cosa banale richiede che il rapporto tra la
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massa del protone e quella dell'elettrone sia 1837
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che come quello che misuriamo ora perché questo numero cioè se fosse leggermente
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diverso le molecole non sarebbero stabili non nascerebbero molecole complesse
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questo numero europa perché la massa diviso la massa
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da un numero puro si semplificano anche quelli di dimensioni ma perché 1800
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la7 non 502.000 ad esempio
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un'altra cosa per esempio di cui parleremo tra un po la costante inaugurale della forza forte che canoni
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delle parole dei nuclei atomici a il valore giusto giusto cioè quello che
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serve proprio né più né meno perché all'interno delle stelle si possa
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formare il carbonio che alla base della vita conosciamo perché a quel valore e non un altro
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la domanda risposta come si potrebbe dare e perché esistiamo e in effetti è proprio la
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risposta che il principio antropico darà ma lo vedremo tra un po orali valori ad
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hoc come questi ce ne sono svariati e come ho accennato prima se anche una o
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pochissime di queste grandezze avesse un valore diverso di qualche percentuale o
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addirittura di qualche parte su un milione l'universo non potrebbe esistere o
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comunque sarebbe molto molto diverso soprattutto non esisteremmo noi
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esseri intelligenti più o meno non tutti ahimé essere intelligenti
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che osservano l'universo stesso allora
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queste coincidenze cosmiche come sono state chiamate hanno da sempre
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rinato diciamo fisici cosmologi
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astrofisici soprattutto dopo l'esplosione delle due grandi teorie che
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hanno governato il novecento hanno dominato il novecento e che sono alla
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base della fisica attuale la relatività sia quella generale che quella speciale
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o ristretta einstein e le meccanica quantistica ora relatività pochi padri a
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instyle di ton e pochi altri invece la
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nega quantistica che è molto più complesse anche se vogliamo anche molto più difficile da digerire
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non solo per la sua complessità ma anche per come dire la totale incomprensione
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del perché esistono certi fenomeni la meccanica artistica a tantissimi pari
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di rak de broglie roediger blanc che ha
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tirato fuori per primo la diciamola la
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teoria dei quanti heisenberg pauli ne
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potremo tirare fuori un infinita tra mente
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cioè editor è stato un grande fisico e soprattutto un grande esperto di della
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relatività era anche un buon divulgatore il nome di editor è soprattutto legato
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alla spedizione che fece per andare a dimostrare nel 1919 quindi con la teoria
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dell'eredità generale fresca fresca una delle conseguenze degli effetti
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della diciamo della teoria della relatività intesa come della gravità
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spiegata dalla teoria della relatività generale intesa come effetto della
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deformazione dello spazio vuol dire lo spazio tempo da parte delle masse fece
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una spedizione a doha osservare cincera
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una eclissi totale di sole e il caso
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vuole e stato calcolato insomma che l'eclissi il sole si trovasse praticamente nei
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pressi delle pleiadi preti è un ammasso stellare che si trova una costellazione del toro vi si blocchi ha voluto molto
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molto bello tra parentesi la teoria prediceva dava come previdi siccome
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previsione il fatto che la luce delle stelle passando vicino al bordo del sole
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forse deviata dalla massa
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una misurazione complessa non si non c'è
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bisogno di una condizione molto banale io do vedere contemporaneamente le stelle e il sole e questo può avvenire
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solo in un caso cioè nella un'eclissi totale di sole dei nazisti totale di
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sole il sole è oscurato è vero c'è la corona ma insomma ma posso riuscire a percepire le stelle vicino al borgo
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solare la spedizione confrontando la posizione
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delle stelle siamo in condizioni normali e con il sole che gli si para davanti
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prospetticamente misurando la posizione delle stelle
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io posso di verificare se la teoria della relatività e corretta oppure no
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per quanto riguarda questo aspetto la teoria fu ampiamente confermato lo
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spostamento apparente delle stelle derivante dal fatto che la luce
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proveniente sele passando vicino al bordo solare veniva curvata e quindi dal
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nostro un tennista sembrava spostarsi le stelle dimostra era esattamente nei
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termini e nei valori che la teoria che dice
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un aneddoto che riguarda era un grande divulgatore della teoria
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della relatività e conosceva tutti gli aspetti si narra che un giornalista i mittenti
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insomma del del clamore venuto fuori da dalla esplosione della teoria della vita
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generale chiedesse l'abbia chiesto ed hinton riceve si dice che ci siano solo
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tre persone al mondo che conoscano bene la teoria del relais riti relatività
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mi pare che di tono abbia risposto vi sto chiedendo chi sia la terza dando per
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contatto che gli altri due erano lui e einstein l'iraq è grande fisico
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uno dei più grandi fisici esperti meccanica quantistica e che ha
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contribuito meccanica quantistica oil è stato un grande astronomo e soprattutto
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il suo nome è legato alla teoria dello spazio stazionario ma ha fatto tantissime altre cose
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una di queste è una grandissima scoperta di cui parlerò tra poco allora questi ma
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non solo questi sono stati i personaggi che in qualche modo hanno rimescolato dentro me dentro la pentola delle
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coincidenze cosmi che si sono divertiti tra virgolette ma hanno arrestato un divertimento fine a se stesso a capire
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cosa fossero queste coincidenze perché ci fosse queste coincidenze e che cosa
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volessero eventualmente dire determinati numeri allora cominciò edito a un certo
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punto pronto a calcolare una serie di conti più o
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meno complessi quelle il numero totale di particelle elementari l'universo più indicato quale cono e ottenne un numero
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10 alla 80 15 di 80 0 e un numero inimmaginabile per
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la mente umana nostro cervello si è voluto in un mondo nostra dimensione
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la cosa più grande è l'animale più grande possiamo immaginare una balenottera e facciamo già fatica a
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pensare un animale lungo 30 metri quindi quando abbiamo a che fare con infinitamente grande e l'infinitamente
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piccolo probabilmente le nostre sinapsi che si sono evolute né milioni di anni
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in un mondo che è costruito da oggetti cose animali
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un ambiente che ha dimensioni comparabili alle nostre chiaramente fa
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fatica a affrontare numeri così grandi o
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anche i numeri altrettanto piccoli le dita non ha scoperto questa questa cosa
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calcolato più o meno quello che dovrebbe essere il numero di particelle presenti nell'universo
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poi ho scoperto che quelle spesso vedremo tra poco cioè la carica dell'elettrone al quadrato diviso il
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prodotto dg per le masse dell'elettrone del protone è un numero bureau e già
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questa cosa come dicevo prima l'ha messo in guardia ed è un numero pari a 10
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acqua alla 40 che guarda caso è proprio la radice quadrata di dieci 80 dice vabbè è un caso ma 10 aveva 40 e anche
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il del rapporto dal tempo e da attraversare tutto l'universo al conosciuto è quello per attraversare un
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atomo questi tre nomi c 80 10 al 40 sono numeri che
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ritroveremo tra poco in dirac ora la numerologia è una pseudo scienza e su
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anzi possiamo dire solo pseudo neanche scienza neanche lontanamente se io metto
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insieme per i costanti sempre tirare fuori tutto e il contrario
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di tutto però non è sempre vero ci sono alcune situazioni ci sono alcune
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situazioni in cui effettivamente certe
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formule che sembrano campate in aria hanno una spiegazione fisica oppure non
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ce l'hanno ma dovrebbero avercela quindi se una persona come headington
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per quanto la storia è piena di scienziati grandissime scienziati che all'ultimo come dire così dice roma
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perdono la brocca non si dedicano a cose più o meno astruse lo stesso li auto
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hanno fatto tutte le sue grandi scoperte in età dal nostro punto di vista giovani
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che dopo di che se rinchiusa in se stesso ha fatto la bat e il rettore ed è
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finita lì e si è dedicata all'archivio per il resto della sua vita
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però insomma che uno come come editor si sia messo fare una serie di conti questo
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tipo e sia più o meno sobbalzato sulla sedia ci deve far pensare a il vero
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diciamo chi si è divertito più con queste cose stato di rak iraq
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parte da headington ea un certo punto mescolando a un po di cose facendo dei
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conti che sono dei conti non campati in aria cioè quelle quelle formule che vedete lì in celeste sono formule ben
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conosciute e calcolate che a lui ha fatto questi conti ha prima trovato
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quale tra il raggio dell'universo osservabile
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e il raggio dell'elettrone il raggio adesso tenendo conto che l'universo è in
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espansione quindi moltiplico la velocità della luce per il tempo dell'universo e
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trovo roma distanza questo è il laccio il raggio elettrone dato da quella formula è lì sotto
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il rapporto è 10 alla 40 è già qui se vi
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ricordate quello di prima la cosa ci puzza un po una cosa molto semplice il
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rapporto tra la forza elettromagnetica e la forza gravitazionale tra protone e un
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elettrone una cosa un punto semplice calcolare anche qui il rapporto e 10 alla 40 poi abbiamo visto che il numero
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di di tutte le particelle che e di donna ha calcolato in questo modo
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quella formula lì è 10 all 80 da rodare che almeno due di queste formule a notte
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all'interno l'età dell'universo cioè sono dipendenti dall'età dell'universo stesso cosa ha sorpreso perché dirac
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dirac si è così sorpreso intanto perché sono numeri molto grandi
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allora se avete fatto un po di fisica a scuola o anche successioni studi
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successivi sede rese conto che tutte le formule che noi utilizziamo nella fisica
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hanno coefficienti molto bassi sia come esponenti le formule ma anche come
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coefficienti moltiplicativi un numero come 10 alla 40 interventi un numero cupro da un numero enorme che ben
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difficilmente e si spiega soprattutto se poi compare in tante formule diverse
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alcuni di questi numeri poi hanno un significato molto banale cioè il rapporto tra la forza elettromagnetica e
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la forza gravitazionale da un plotone è un elettrone tutti questi numeri voi se ci fate caso
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sono equivalenti
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si è levato a 40 per una certa esponente
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che può essere uno un mezzo quindi radici quadrate e così via
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2 80 e così via e come dicevo prima
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in molti casi questi numeri sono legati queste formule e quindi il numero derivante sono legati all'età
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dell'universo quindi per dire ovviamente questi questi
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numeri queste formule dovevano avere un qualche significato
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l'ipotesi lui fece è che quei tre numeri n1 n2 e la radice di n fossero difatti
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uguali ma che il loro valore forse legato all'età dell'universo
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quindi non costante da tutta una serie di considerazioni lui ipotizzò che la
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costante di abitazione universale e forse anche altre non fossero sempre state uguali ma