La spiritualità è la dimensione interiore legata alla ricerca di un significato profondo dell'esistenza. Riguarda il bisogno di auto-trascendenza, ovvero il desiderio di sentirsi parte di un tutto più grande. A differenza della religione organizzata, è un percorso intimo e personale, slegato da dogmi o appartenenze istituzionali. Lo scienziato Anirban Bandyopadhyay dellIstituto Nazionale per la Scienza dei Materiali a Ibaraki, in Giappone, ha rivelato in unintervista che la sua più grande ricerca sarebbe stata quella di comprendere la musica della natura. «Credo che la coscienza non sia altro che una manifestazione della musica», avrebbe detto. Bandyopadhyay non parla semplicemente di musica, ma delle vibrazioni risonanti delluniverso quantistico, una sinfonia di energia e materia che si ripiega in forme che riflettono e amplificano le oscillazioni di tutto ciò che la circonda. Dal suolo alle stelle alle cellule del nostro corpo, tutto vibra alla sua gamma naturale di frequenze elettromagnetiche. Quando le onde energetiche con la stessa frequenza li colpiscono, questi oggetti risuonano e la loro vibrazione silenziosa diventa più forte. Secondo la teoria di Bandyopadhyay, quindi, lintero universo potrebbe essere cosciente e la coscienza umana potrebbe essere la sua entità funzionale [la cosiddetta spiritualità]. Dal 2008, Bandyopadhyay e i suoi associati stanno lavorando alla creazione di un dispositivo in grado di rilevare quella stessa risonanza nel cervello umano, provando a creare un cervello artificiale con le strutture rudimentali a disposizione per farlo interagire con la coscienza umana. Bandyopadhyay è specializzato in meccanica quantistica e i suoi studi mescolano la multidisciplinarietà con linduismo, la sua religione di provenienza. Il suo concetto di tempo, per esempio, è proprio quello Indù, basato sulla concezione di tempo non lineare, ma più simile a una spirale di anelli annodati tra loro con durate variabili. La coscienza universale da lui ipotizzata, però, è profondamente laica: si tratterebbe di un universo quantico naturale, le cui costruzioni sono guidate da numeri primi che appaiono casualmente sulla linea numerica. Questo universo è detto SOMU, Universo Matematico Auto-Operativo. Per approfondire lo studio cerebrale degli esseri umani e analizzarne la coscienza, il gruppo di lavoro di Bandyopadhyay ha progettato una rete da indossare sulla testa chiamata Dodecanogramma (DDG), capace di raccogliere una gamma molto più ampia di frequenze. Durante lanalisi, hanno scoperto ben 12 bande di frequenza in cui le attività cerebrali sono significative. A quel punto hanno costruito un cervello artificiale modellato sulle bande di frequenza e le scale temporali che hanno trovato nel cervello umano. Durante lanalisi, Bandyopadhyay e compagni hanno scoperto che le 12 bande di frequenza devono essere assemblate l'una allinterno dellaltra per modellare lintero cervello dalla più grande alla più piccola. Ingrandendo, poi, ogni banda di frequenza, è possibile trovare al suo interno un gruppo di tre ulteriori bande. In sintesi: il gruppo di Bandyopadhyay avrebbe scoperto unarmonia di frequenze. Questa musica della coscienza, però, non si trova solo nelle frequenze, ma anche nelle battute, in un sistema del tutto simile a quello di uno spartito musicale. In unintervista, Bandyopadhyay ha descritto il cervello come uno strumento musicale. In questottica, il tempo non appare come una linea in cui un evento ne causa un altro, ma sembra stia costruendo una forma geometrica che somiglia quasi ad un cristallo. Sulla base di queste teorie, il team di Bandyopadhyay ha costruito due cervelli artificiali, per operare secondo queste teorie e osservare laccaduto senza interferenze. Lobiettivo, qui, non è solo isolare la coscienza o definirla, ma provare a costruire un mondo migliore a partire dai modelli che la natura stessa ha creato: il cosiddetto universo risonante. Secondo Bandyopadhyay, le persone pensano al tempo come qualcosa che si muove sempre in avanti e se qualcuno risponde lentamente a una domanda è percepito come poco intelligente. Il motivo è semplice: la società contemporanea costruisce persone incapaci di uscire dal sistema binario di 0 e 1. Luniverso risonante, tuttavia, è per tutti. In questo mondo, sei intelligente se sei in armonia con le vibrazioni universali della natura e poi rispondere in modo più intelligente al mondo che ti circonda. Ogni parte contribuisce al tutto.
Secondo Bandyopadhyay, anziché guardare in un lasso di tempo brevissimo, dovremmo guardare alluniverso: è lì che si nasconde la verità. La parola dordine? Integrare. Viviamo tutti insieme, sopravviviamo tutti insieme - abbiamo solo un aspetto diverso. Dentro di noi, però, siamo tutti legati da vibrazioni potentissime.